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Sono sette le confraternite religiose biancavillesi. Istituzioni nate e tramandate sulla
base di uno spirito mutualistico, che si concretava nell’aiuto prestato agli
indigenti, nel dare degna sepoltura ai confrati, e nell’intervento durante
le più importanti manifestazioni religiose dell’anno. Oggi sono affascinanti
testimoni di un folclore, di una tradizione antichissima, riconoscibile da
un abito che li contraddistingue e che allo stesso tempo li accomuna: il
sacco bianco, la mozzetta di colore diverso, il cordone, e la “scuzzitta”
nera. Attualmente la loro esistenza è percepibile soprattutto nei giorni di
Pasqua quando prendono parte alla processione nella sera del Venerdì Santo,
detta dei “Tri Misteri”, presumibilmente cominciata nel settecento. La
denominazione si spiega perché originariamente a partecipare erano soltanto
tre simulacri: il Cristo alla Colonna (con i confrati del Ss. Rosario),
l’Ecce Homo (portato dai confrati dell’Annunziata) ed il Cristo morto (da
quelli del Ss. Sacramento), tutti poi erano accompagnati dalla Madonna
Addolorata (portata dai Bianchi). Ma andiamo con ordine.
La prima confraternita che fu fondata è quella del Ss. Sacramento (costituita agli
inizi del 1600). È legata alla Chiesa Madre e partecipa a tutte le
processioni religiose, il suo segno distintivo è dato dalla mozzetta di
colore rosso. Durante la Settimana Santa interviene nella processione dei
Misteri, portando l’urna di vetro con il Cristo morto. La Domenica di Pasqua
accompagna Gesù Risorto nella tradizionale processione che culmina nel
momento dell’incontro con la Madonna nella “Pace”. Segue la congregazione
dell’Annunziata, 1656 dicono le fonti. La mozzetta è celeste e s’incarica di
scortare il simulacro dell’Ecce Homo (il venerdì) e della Madonna (la
domenica). La terza è quella del Ss. Rosario. Fondata nel 1682, la
congregazione porta il simulacro ligneo del Cristo alla Colonna. La
costituzione della confraternita fu voluta dai Domenicani, e precisamente
dal Superiore Generale dell’Ordine, a condizione che la chiesa di San Rocco
(vera e propria base operativa dei confrati) mutasse il proprio titolo in
favore del Ss. Rosario. La mozzetta dei confrati è nera, così da ricalcare i
colori dei loro patrocinatori. Bisogna attendere quasi un altro secolo per
la nascita della quarta confraternita: è il 1777 nasce la confraternita del
SS. Crocifisso. Detta dei “Bianchi” per via del fatto che vestono il solo
sacco bianco (senza mozzetta). Sono “custodi” del simulacro della Madonna
Addolorata posto dentro al chiesa del Purgatorio. Le ultime tre
congregazioni biancavillesi sono state fondate nel XX secolo. La Mercé è del
1902, con la mozzetta azzurra, interviene nella sera dei “Tri Misteri” con
Gesù che porta la croce; il marrone è, invece, il colore della mozzetta dei
confratelli di S. Antonino (1910) che portano la statua di Gesù all’orto;
chiude la confraternita di San Giuseppe, fondata nel 1932, vestiti con la
mozzetta gialla conducono il complesso scultoreo della Madonna dello
spasimo. |
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