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Atto del restauro del Cristo alla colonna |
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Queste le fasi e le operazioni del restauro, compiute presso il Laboratorio
restauri del m° Giovanni Calvagna, ad Aci Bonaccorsi, dal 20 ottobre 2005 al
10 marzo 2006.
La prima operazione che è stata eseguita sul Cristo alla
colonna è stata la disinfestazione, assolutamente necessaria dopo che agenti
xilofagi nel corso dei secoli hanno attaccato costantemente la statua
provocando seri danni alla struttura interna del legno.
Eseguita la disinfestazione siamo intervenuti sulla stabilità dell’opera in
quanto la base presentava cedimenti ed elementi strutturali ormai da
risanare.
Il risanamento ligneo è stato effettuato sia nella base che su alcune parti
della statua stessa, nella base ove necessario si è intervenuti sostituendo
alcune parti ormai completamente rovinate con altre nuove per garantire la
definitiva stabilità dell’opera. Garantendo la stabilità strutturale è stato possibile eseguire delle prove
di pulitura sulla superficie pittorica ridipinta mediante l’uso di solventi
e bisturi, queste prove hanno evidenziato che sulla superficie originale
sono stati applicati nel corso dei secoli ben cinque strati di colore che
hanno trasformato come successivamente accertato l’espressione del volto
del Cristo.
Documentati fotograficamente tutti i vari strati di ridipintura man mano
portati alla luce, e arrivati finalmente a evidenziare quello che era invece
il colore originale dell’opera, siamo andati avanti con la completa pulitura
dell’opera. Durante questa delicata operazione ci siamo accorti una volta rimossa la
ridipintura, che in precedenti interventi sono stati applicati in tutti e
due i piedi interi pezzi di legno che stavano ad indicare come la statua già
nei decenni passati abbia subito dei danni, e comunque l’intera opera ormai
completamente ripulita presentava mancanze di colore originale su molte
parti della superficie, soprattutto sulla schiena del Cristo parzialmente
stuccata in interventi precedenti.
La pulitura ha comunque portato alla luce quello che era il vero aspetto
della statua e non solo, visto che sia la base che la colonna hanno cambiato
aspetto, rendono finalmente giustizia alla visione originale dell’artista.
Dopo la pulitura sono state eseguite le stuccature delle parti mancanti e
successivamente, al restauro pittorico con colori a vernice composti da
pigmenti colorati e resine naturali, tramite la tecnica del rigatino.
Completata questa delicata operazione che finalmente restituiva il giusto
valore all’opera dell’artista si è passati alla verniciatura finale che ha
portato al duplice vantaggio di mettere il risalto i valori cromatici della
statua e di proteggere la superficie pittorica.
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Sito ufficiale
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